Rivista Le Voci N.11-12
Rivista le Voci n° doppio 13-13 Va, pensiero,...
Hanno collaborato al numero: Eleonora Acerbi, Rocco Balestracci, Ilaria Begliomini, Marcello Bianchi, Umberto Burla, Nicola Carozza, Vanda Cosimi, Valerio P. Cremolini, Rossella Danieli, Francesca Del Santo, Giorgio Di Sacco, Gilda Esposito, Samantha Ferrari, Spartaco Gamberini, Stefania e Giuliana Giovando, Laura Forma, Alfredo Lupi, M.Cristina Mirabello, Fabrizio Mismas, Gabriella Molli, Brigida Parente, Gabriella Peroni, Chiara Piotto, Barbara Raspolini, Valeria Scandellari, Piergiorgio Sommovigo, Gabriella Tartarini, Lorenzo Tronfi.
Il nuovo numero della rivista Le Voci offre al pubblico dei suoi lettori testi e riflessioni che si articolano in diverse parti.
Cogliendo l’occasione che viene offerta dall’anniversario dell’Unità d’Italia la copertina e la sezione monografica sono dedicate a una riflessione sulla storia del nostro paese, dal punto di vista di una città come La Spezia, che tanto deve al processo di unificazione: il suo sviluppo economico, il suo incremento demografico, la sua particolare cultura, forse la sua stessa esistenza.
La sezione di apertura, che dà il titolo alla rivista, è di grande interesse: propone infatti una biografia di Harry Hearder, illustre storico britannico del Risorgimento italiano (Spartaco Gamberini), approfondite analisi del ruolo della nostra città nel contesto degli avvenimenti che portarono all’unificazione (Umberto Burla), saggi di storia dell’arte (M. Cristina Mirabello, Piergiorgio Sommovigo, Eleonora Acerbi, Alfredo Lupi, Fabrizio Mismas, Valeria Scandellari) e sulla cucina spezzina (Gabriella Molli), insieme ad articoli di taglio più narrativo (Lorenzo Tronfi, Stefania e Giuliana Giovando, Francesca Del Santo).
Nella sezione Eventi e Festival troviamo recensioni degli incontri che hanno animato l’edizione 2010 del Festival della Mente, un appuntamento imperdibile per un numero crescente di appassionati; l’ interesse è volto soprattutto ad approfondire, conservare, non disperdere il patrimonio di conoscenze che il festival offre. Con questi articoli si intende mettere a disposizione dei lettori uno strumento agile e attendibile per mantenere viva la memoria di un evento culturale così importante. Nella stessa sezione il lettore troverà anche segnalazioni di eventi culturali particolarmente significativi: Lerici legge il mare, la conferenza dibattito di Federico Rampini, l’incontro con Aldo Cazzullo che il 9 novembre 2010 ha inaugurato il ciclo dei Dialoghi in Fondazione dedicato all’Unità d’Italia, Aperitivi in musica organizzato dalla Società dei concerti.
Di rilievo, in questo numero, un articolo sull’educazione degli adulti (Apriamo un dibattito) dovuto alla penna di Gilda Esposito, la quale riporta Le Voci alle sue origini, di periodico nato dall’attività di Aidea, un’associazione che promuove l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.
Come di consueto, le attività di Aidea sono presentate nella Vetrina, rivolta ai soci e a coloro che ancora non lo sono ma che sono intenzionati a diventarlo.
Nella sezione Note d’arte il critico Valerio P. Cremolini rievoca gli anni “eroici” della cultura figurativa spezzina, con particolare riferimento al percorso artistico di Angelo Prini, mentre Elena Del Becaro ci invita ad apprezzare l’arte fotografica di Maria Grazia Cantoni e Francesca Esposito esamina Capocabana, l’interessante film di Marc Fitoussi.
Nelle Recensioni è ancora Cremolini a soffermarsi su una recente pubblicazione di padre Sorge; nella stessa sezione Rossella Danieli presenta un vocabolario del dialetto vezzanese, Gilda Esposito due saggi filosofici, Letizia Putignano un testo di educazione musicale scritto da Maria Grazia Sità e da Alessandra Vaccarone.
Rivista Le Voci n°doppio 11-12 L’altra metà della storia
E’ fresco di stampa il nuovo numero della rivista. Hanno collaborato: Giovanni Ansaldo, Rocco Balestracci, Ilaria Begliomini, Gianmarco Bernocchi, Marcello Bianchi, Maurizio Cavalli, Cecilia Carbè, Vanda Cosimi, Valerio P. Cremolini, Rossella Danieli, Francesca Del Santo, Giorgio Di Sacco, Gisa di Janni Caramiello, Angela Elmazi, Spartaco Gamberini, Laura Forma, Filippo Lubrano, Alessio Marino, Gabriella Molli, Brigida Parente, Sara Pelosi, Gabriella Peroni, Barbara Raspolini, Gabriella Tartarini. Direzione Gabriella Peroni, direttore responsabile Gabriella Molli.
Il numero doppio 11-12 della rivista Le Voci, che presentiamo agli affezionati lettori, per noi della redazione ha un sapore speciale: da tempo infatti coltivavamo il sogno di ospitare un saggio di Spartaco Gamberini, studioso di grande prestigio, tra i massimi conoscitori della letteratura anglosassone, nostro concittadino e collaboratore fin dai primi numeri; il sogno era quello di avere un contributo di una certa ampiezza, che desse il tono (e il titolo) a tutta la rivista.
I sogni son desideri, si dice, ma qualche volta si avverano: con una mossa che ha superato le nostre più rosee aspettative, il professor Gamberini ci ha fatto un grande regalo: un prezioso testo di storia e critica letteraria, Donne contro: alcune fasi delle lotte femminili, che illustra le principali tappe dell’emancipazione delle donne e della scrittura al femminile, delineando affascinanti ritratti di alcune figure eccezionali. Si parte con Christine de Pisan, vissuta nel Medioevo, prima donna a guadagnarsi da vivere scrivendo, si prosegue con Mary Wollstonecraft, autrice nel 1792 di una rivendicazione dei diritti delle donne, per poi passare alle suffragette e finire con quattro scrittrici di prima grandezza del Novecento: Virginia Woolf, Gertrude Stein, Djuna Barnes, Hilda Doolittle.
Un uomo che ama le donne, Spartaco Gamberini, e che ci ricorda, nella chiusura di questo appassionante saggio, quanto sia importante il contributo della creatività e del talento femminili:
“Mi sembra che questo sia il momento, per le donne, di fare un passo in avanti, e di non stare più un passo indietro, come in questi ultimi diecimila anni hanno fatto, relativamente alla determinazione dei nostri modi del vivere”
Speriamo che sia così, caro professor Gamberini, e ancora grazie!
A ideale completamento del testo di Gamberini, l’articolo successivo, firmato da Gisa di Janni Caramiello, affronta con brio e passione cinefila il tema della donna nel cinema contemporaneo, con rapidi flash sulle più significative pellicole degli ultimi decenni, da Almodovar a Tarantino.
Ormai appuntamento fisso ed estremamente qualificante, lo Speciale Festival della Mente in questo numero presenta motivi di particolare interesse, in parte per la qualità dei contributi (bisogna dire che da questo punto di vista a Le Voci siamo abituati piuttosto bene), in parte perché l’edizione 2009 del Festival è stata quella dei record battuti: di presenze, di interessamento da parte dei media, di coinvolgimento degli studenti, di vendite di libri. Un’edizione che indubbiamente sarà ricordata per la partecipazione di Roberto Saviano, ma che, a parere di chi scrive, è stata tra le più compatte e meglio articolate.
Per il resto, Le Voci si conferma attenta e partecipe testimone della vita culturale del nostro territorio, inteso in un senso non ristretto e campanilistico, visto che da quest’anno ci siamo affacciati anche su Carrara, seguendo per i nostri lettori il vivace Festival Con-vivere, giunto nel 2009 alla quarta edizione.
Crediamo che la rivista, questo numero forse più di altri, fornisca un’immagine veritiera della nostra provincia: un piccolo territorio gravato da difficoltà economiche ma ricco di risorse umane e culturali, in cui negli anni 2009-2010, grazie anche a una collaborazione tra enti che si comincia a delineare, è stato possibile ospitare, oltre al già ricordato Saviano, Kerry Kennedy, Umberto Ambrosoli, Benedetta Tobagi, Cino Zucchi, Wu Ming, presentare la collana di libri del Mulino sui vizi capitali, partecipare alla giornata della filosofia, organizzare la rassegna Lerici legge il mare.
In tale contesto, Aidea e la sua consorella Aidea Solidarietà offrono il loro impegno per promuovere la cultura dell’apprendimento per tutti a tutte le età; impegno premiato dalla fedeltà dei soci e dagli apprezzabili riconoscimenti ottenuti dai progetti Il porto di Babele, Play Care e Narrare narrarsi, di cui si dà notizia nella vetrina, e dall’importante convenzione con la prestigiosa Università per Stranieri di Siena che riconosce Aidea come sede di esami CILS per il conseguimento della Certificazione Linguistica in Italiano per Stranieri.
Infine, ringraziamo l’amico Valerio P. Cremolini per le sue puntuali recensioni di eventi artistici, e segnaliamo ai lettori due libri “nostri”, scritti da due nostre concittadine, entrambi di grande interesse: il saggio Divagazioni bioetiche di Francesca Del Santo e il romanzo L’ombra di Gabriella Chioma.


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