Anziani

PROGETTO AGGIUNGERE VITA AGLI ANNI

incontri di formazione per i responsabili dei centri sociali per gli anziani-Comune della spezia

I FASE: novembre 2004 – aprile 2005

FINALITA’
Gli incontri si sono rivolti a quanti, volontariamente, si occupano della conduzione di centri di aggregazione di persone anziane, magari già anziani essi stessi, ma con propensione alla leadership, alla creatività, al bisogno di provvedere a se stessi e agli altri; a coloro che hanno la volontà di creare le migliori opportunità per ravvivare le motivazioni allo stare insieme, alla ricerca dello svago, alla creazione di occasioni di crescita culturale e altro, insomma al voler aggiungere vita agli anni.

Le finalità del progetto pertanto possono essere così enucleate:

superare una modalità di conduzione affatto spontaneistica, lasciata all’improvvisazione e agli impulsi del momento, fornendo strumenti per promuovere nuove capacità organizzative,

fornire chiavi di interpretazione alla vita di gruppo, al fine di promuoverne la capacità di confronto tra i membri, per poter giungere alla composizione dei conflitti e alla mediazione razionale delle diverse esigenze;

informazioni su enti culturali e del tempo libero, associazioni di volontariato e di categoria, ai quali rapportarsi per l’organizzazione di incontri e conferenze o per la partecipazione a spettacoli di natura varia;

acquisizioni di competenze in ordine all’organizzazione di gite con differenti scopi: istruzione, sport, escursioni ecc..;

acquisizione di tecniche per la pubblicizzazione delle attività;

acquisizione di tecniche per l’organizzazione di attività rivolte ad utenti di età diversa:

DOCENTE Dott. Lorenzo Tronfi, esperto in comunicazione e in educazione degli adulti

CONDUZIONE : si è lavorato insieme agli anziani per calibrare il programma secondo le esigenze dei centri. Successivamente gli esperti  si sono riuniti e ne è scaturita questa programmazione di massima:

RELAZIONE INCONTRI DI PROGRAMMAZIONE TENUTI NEI MESI DI SETTEMBRE – OTTOBRE 

PRESENTI: Rosanna Volpi, Gabriella Peroni, Simona Bertolini, Lorenzo Tronfi, Mariella Fragapane, Tocco Dora, Elvira Reale

Rispetto alle diverse  finalità enucleate nel progetto si prevedono le seguenti azioni:

superare una modalità di conduzione affatto spontaneistica, lasciata all’improvvisazione e agli impulsi del momento, fornendo strumenti per promuovere nuove capacità organizzative, (sostenere il valore della conduzione democratica, dell’organizzazione efficiente capace di valorizzare le competenze di ciascuno al fine di potenziare l’impegno e le capacità di ogni membro)

fornire chiavi di interpretazione alla vita di gruppo, al fine di promuoverne la capacità di confronto tra i membri, per poter giungere alla composizione dei conflitti e alla mediazione razionale delle diverse esigenze (valorizzare il lavoro di gruppo e gli aspetti comunicativi e fornire strategie per potenziare la partecipazione e l’efficienza)

informazioni su enti culturali e del tempo libero, associazioni di volontariato e di categoria, ai quali rapportarsi per l’organizzazione di incontri e conferenze o per la partecipazione a spettacoli di natura varia, (si possono suggerire visite conoscitive alle biblioteche e predisporre magari un successivo progetto in collaborazione con le biblioteche; istruire i centri all’approntamento di una piccola biblioteca nel centro / si possono suggerire incontri con enti di volontariato di particolare rilevanza sul territorio/ suggerire l’elaborazione di una mappatura delle risorse culturali presenti sul territorio)

acquisizioni di competenze in ordine all’organizzazione di gite con differenti scopi: istruzione, sport, escursioni ecc, (evidenziare le diverse finalità delle gite: socializzazione, istruzione, sport etc..in modo da individuare mete adeguate agli scopi/ suggerire modalità trasparenti e precise di organizzazione e di determinazione delle spese e dei contributi)

acquisizione di tecniche per la pubblicizzazione delle attività (valutazione di eventuali competenze acquisite nell’uso del computer/ predisposizione di schede informative/suggerimento e indicazioni corsi di formazione in computer)

acquisizione di tecniche per l’organizzazione di attività rivolte ad utenti di età diversa (valutazione scopi-mezzi in vista dell’allargamento alla realtà esterna: scuole, circoscrizione, chiese etc..)

TEMPI: 10 incontri di 2 ore circa (1 ora e mezzo) 1 incontro ogni 15 giorni.

SEDE : Centri Sociali Cittadini

MODALITA’ DI CONDUZIONE:

1° Incontro plenario con i direttivi di tutti i gruppi. Presentazioni. Distribuzione e discussione di una scheda predisposta dagli esperti.

Incontri dal 2° al 9°: “I centri si presentano” (una prima parte di ¾ d’ora dedicata in modo esclusivo ad ogni direttivo a rotazione – h 9,00 – 9,45 / una seconda parte plenaria dedicata al direttivo in oggetto che presenterà agli altri direttivi le sue peculiari caratteristiche e punti di forza)

Incontro n°10 Sintesi del lavoro svolto e progettazione successiva.

Hanno partecipato al corso i responsabili ed i direttivi degli otto Centri Sociali del Comune della Spezia, i responsabili d’Aidea Solidarietà, la sig.ra Rossana Volpi (Comune della Spezia) e Lorenzo Tronfi.

Edda Albertelli, Centro Fabiano; Anna Maria Stretti, Centro Favaro; Giovanni Nieddu, Sara Pacini, Emilia Volpi, Centro Fossitermi;  Alba Ricci, Centro Mazzetta; Pino Malagamba, Centro Melara; Marisa Costa, Franco Vettori Centro Piazza Brin; Edera Meneghini, Centro Pitelli; Edda Mazzola, Centro San Bartolomeo.

II FASE: ottobre 2006 – maggio 2007

In data 23 ottobre 2006, presso l’Assessorato al Welfare del Comune della Spezia, si è svolta una riunione per la ripresa, da parte dell’Associazione Aidea Solidarietà, del progetto AGGIUNGERE VITA AGLI ANNI  relativo ai Centri Anziani del Comune.

Alla riunione erano presenti: la sig.ra Donatella Carli, responsabile del settore per il Comune della Spezia, e le sue collaboratrici, sig.ra Floriana Vettori e sig.ra Tiziana Bardi; il professor Lucio Carassale, presidente di Aidea Solidarietà, la sig.ra Giusi Franconi, segretaria Aidea Solidarietà e Lorenzo Tronfi, esperto di comunicazione, per conto di Aidea Solidarietà.

Dopo una breve presentazione iniziale, si è discusso sulle nuove azioni da intraprendere.

Sono state prese in considerazione, sulla base degli incontri avvenuti lo scorso anno, le necessità ancora presenti, che rendono opportuni alcuni interventi mirati. Tra queste, emerge il bisogno di aumentare la partecipazione dei soci, soprattutto all’interno dei Direttivi, per ampliare le capacità gestionali e per assicurare la necessaria autonomia operativa.

In generale, esistono alcuni precisi problemi di comunicazione: fra i Direttivi dei diversi Centri, fra ciascun Direttivo ed i propri soci, e, infine, fra i Centri e il territorio, il quartiere, la città, ecc.

Per una più efficace presentazione verso l’esterno, è stata ventilata l’ipotesi, positiva e costruttiva, di ideare un logo, che divenga comune e che distingua i Centri Anziani, per identificarli meglio e per favorirne l’aggregazione ed il senso di appartenenza.

Una particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione interna ed esterna dei Centri, ovvero a sviluppare l’attenzione dei Direttivi sia verso una maggiore relazione con i propri soci sia verso una più attiva pubblicizzazione della propria realtà e delle proprie iniziative.

La finalità essenziale è quella di costituire fra i Centri un sistema unico e funzionale, che consenta loro di operare congiuntamente per obiettivi e di costituire sinergie capaci di aggregare le loro forze, pur mantenendo intatta l’autonomia amministrativa e gestionale, l’individualità e la libertà di azione di ogni singolo Centro.

Questa spinta propulsiva che si vuole infondere, la progettualità di “fare sistema”, non vuole e neppure deve assolutamente ledere o minacciare le singole specificità, le iniziative e le attività organizzate e condotte singolarmente. Piuttosto, “fare sistema” dovrà essere un modo comune di porgersi alla città, la dimostrazione dell’esistenza di un’organizzazione, voluta per meglio condividere le esperienze e le iniziative solidali, che passi anche attraverso atti formali, ma significativi, quali la distribuzione di un’unica tessera (che riconosca, però, anche l’appartenenza ad un particolare Centro), o la stipulazione di un’unica comune assicurazione (tale da consentire anche la piena mobilità di un socio fra i differenti Centri), o la procedura per la realizzazione, in collaborazione con le scuole, di un comune simbolo, un logo, nel quale riconoscersi ed essere riconosciuti.

Certamente, la crescita qualitativa, ancor prima che quantitativa dei Centri, presuppone che, con consapevolezza, i Direttivi accolgano l’invito ad incrementare la partecipazione alla vita organizzativa di soci capaci e, a loro avviso, meritori.

Riemerge, negli interventi dei presenti, la testimonianza della necessità che l’azione dei Centri sia differente da quella delle altre associazioni. L’elemento solidaristico, l’aspetto della beneficenza e dell’aiuto, la volontà di portare la propria collaborazione nella società e verso il disagio, sono pratiche messe già in atto, sotto forme e con possibilità diverse. E’ sensibile in tutti la comprensione che questi aspetti debbano essere i tratti distintivi dell’azione dei Centri.

Un’altra funzione importante, che potrebbe essere amplificata e strutturata più efficacemente, è quella di “orecchio e occhio” sul disagio presente nei quartieri, nei suoi molteplici aspetti. Questa funzione di “filtro”, che nulla può togliere ai compiti d’altre istituzioni, ma che bene si potrebbe rapportare con loro, è interessante e utile per l’amministrazione del territorio: può risultare più facile, emotivamente e psicologicamente, comunicare con gli anziani dei Centri, con la loro umana esperienza, piuttosto che con la burocrazia, per quanto essa possa essere disponibile ed irenica.

Lorenzo Tronfi insiste sul fatto che l’azione dei Centri deve essere ben pubblicizzata, sia per valorizzarne la portata, che per incrementare la partecipazione e la potenziale adesione di nuovi soci.

Con l’incontro di maggio si conclude il ciclo di riunioni fra i rappresentanti dei Centri, i responsabili dell’Assessorato e Lorenzo Tronfi, che, per conto di Aidea Solidarietà, doveva incontrarsi con loro per meglio definire le problematiche della comunicazione. In realtà, in queste giornate, gli scambi di opinioni e di esperienze esposti, hanno visto sul tappeto anche tanti altri problemi della vita dei Centri Sociali Anziani di La Spezia. Si sono affrontati problemi comunicativi insieme a difficoltà gestionali, si è cercato di fare capire coralmente quanto sia importante dare un contenuto “sociale” ai Centri per la loro crescita, per la loro immagine ed anche per la città stessa, si sono visitati i Centri, si è visto quanto producono con le proprie attività e, di converso, quanto positivo sia il lavoro svolto per essere un centro d’aggregazione, vitale, capace cioè di allontanare la solitudine nella quale talvolta cade l’anziano, con la cordialità, l’amicizia e l’affabilità che hanno saputo mettere in campo fino ad oggi.

Certamente vi è ancora molta strada da percorrere per ottimalizzare l’aspetto comunicativo e “pubblicitario”, soprattutto favorendo, nei Direttivi ma anche nei soci, la mentalità giusta, quella dell’accoglienza, dell’empatia, per accrescere la partecipazione alla vita sociale, Vi è anche la necessità di non abbandonare, dopo questi incontri, quanto è emerso, perché una comunicazione efficiente, per essere tale, deve essere mantenuta viva, reiterando, ad esempio, le operazioni d’informazione nel quartiere, svolgendo le assemblee dei soci anche per interrogarli ed avere consigli ed opinioni, confrontandosi, senza remore, anche nei Direttivi.

Per lanciare, infine, un segnale positivo, in data 14 maggio, si è svolto ancora un incontro, informale, presso il nuovo Centro di Mazzetta, per mostrare la concreta disponibilità di tutti ad aiutarlo a crescere e a consolidarsi.

  Hanno partecipato al corso i responsabili ed i direttivi degli otto Centri Sociali del Comune della Spezia, i responsabili d’Aidea Solidarietà, la sig.ra Donatella Carli, responsabile del settore per il Comune della Spezia, e le sue collaboratrici, sig.ra Floriana Vettori e sig.ra Tiziana Bardi e Lorenzo Tronfi.

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